La multidisciplinarietà nel ciclismo si può ormai considerare un fenomeno consolidato.

Già negli anni ’90, quando esplose a livello mondiale il fenomeno della Mountain Bike, si parlava della necessità di differenziare la pratica ciclistica.

Con il termine differenziazione si intendeva sia la pratica unione di diverse discipline ciclistiche (MTB, ciclocross, ciclismo su strada o su pista), sia la pratica di altri sport propedeutici come ad esempio la corsa, lo sci o il pattinaggio.

Ma quali sono i vantaggi connessi alla multidisciplinarietà?

Ogni disciplina nell’ambito del ciclismo aiuta a migliorare determinati aspetti, che ritornano poi utili nelle altre discipline. La Mountain Bike è senza dubbio la disciplina da praticare per acquisire un ottimo controllo della bici. Con il ciclo cross saper impostare bene le curve diventa fondamentale, mentre la bici da strada può aiutare ad aumentare la resistenza sulle lunghe distanze a buon ritmo.

Prendendo in considerazione lo scenario attuale in coppa del mondo, i due atleti multidisciplinari per eccellenza sono Mathieu van der Poel e Thomas Pidcock.

Il primo, soprannominato l’olandese volante, ha esordito con il ciclo cross. Dopo poco tempo ha deciso di cimentarsi nella bici su strada. Nel 2017 infine, è scoccato anche il colpo di fulmine con la Mountain Bike.

Il suo talento naturale sommato al duro lavoro gli hanno permesso di dominare tutte tre le discipline.

Stesso discorso vale per il britannico Thomas Pidcock, il quale, a soli 21 anni, è già campione del mondo di ciclocross e campione olimpico nel cross country.

Tra i nostri ambassador Damil invece, un ottimo esempio di atleti multidisciplinari sono i fratelli Lupato.

Alex e denny, infatti, nella stagione 2021 in tante discipline hanno diverse: XC, enduro enduro con e-bike, granfondo xc e per anche ciclocross.

La multidisciplinarietà tra gli amatori

Il fatto di vedere sempre più ciclisti professionisti multidisciplinari ha in qualche modo anche le decisioni dei ciclisti amatori.

Gli appassionati infatti hanno ormai quasi tutti più di una bici in casa. Chi era abituato solo a macinare chilometri in sella alla bici da strada ha cominciato a mostrare interesse anche per il divertimento sui sentieri di montagna.

Le bici gravel inoltre, sono state spesso la seconda scelta sia per gli stradisti che per gli amanti della Mountain Bike. Esse rappresentano infatti una via di mezzo ideale tra le due bici: permettono di affrontare percorsi sterrati non eccessivamente complessi e allo stesso tempo consentono di mantenere una velocità elevata per le lunghe pedalate su asfalto.

Molti amatori hanno optato per questa tipologia di bici anche per cimentarsi nel cicloturismo.

Se anche voi stavate pensando di fare spazio ad una nuova bici, visitate il nostro sito o contattateci.

Saremo felici di illustrarvi tutte le possibilità a vostra disposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.